“Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano” di Eric-Emmanuel Schimtt

Premetto che non ho visto il film e che sebbene il titolo mi ricordasse qualcosa sono giunta a questo libro per altre vie.

Diciamo libro in riferimento all’oggetto perché per quanto riguarda il contenuto il lettore ha di fronte un racconto. Schimtt di certo non vincerà mai il Nobel o ad ogni modo non sarà un must imprenscindibile della letteratura ma secondo me gli va riconosciuto il merito di scrivere racconti che infondono bei e buoni sentimenti. Alcuni lo tacciano di scrivere cose del genere Hramony ma io invece trovo che abbia trovato un modo suo per scrivere racconti dolci, lievi, anche divertenti senza mai diventare ciò che io chiamo “brodo caldo per l’anima”. La lettura di questa storia è piacevole e rilassante, un lettore allenato ci mette un paio d’ore e s’addormenta contento ed infondo, scopo della letteratura è alle volte anche questo, senza troppe pretese.

Nell’edizione in mio possesso e/o tascabili c’è anche un articolo di Goffredo Fofi che io ho francamente trovato pretenzioso ed anche fastidioso. Potete non leggerlo senza tema di perdere nulla.

 “Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano” di Eric-Emmanuel Schimtt e/o edizioni tascabili

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