“Abbacinante- L’ala sinistra” di Mircea Cărtărescu

Mi sento di dire che abbacinante fa rima con allucinante. Questo romanzo è, dovrebbe essere, autobiografico. Il racconto alterna ricordi di infanzia dell’autore a sue proprie allucinazioni; ciò fa si che il lettore debba mantenere costantemente un certo grado di attenzione pena di non capire più dove si trovi e cosa stia leggendo. Soggetto che si impone lungo tutto il racconto sia lì dove l’autore si attiene alla realtà, sia dove invece divaga e mette a nudo il proprio inconscio, è la farfalla. Vista come elemento in divenire, che si trasforma e che passa da una vita all’altra così come l’autore passa dalla realtà all’immaginario.
Non ricordo dove ho letto che questo libro è uno dei migliori dell’autore. Francamente non lo conoscevo ma ho trovato questa storia piuttosto complicata, in alcuni tratti del tutto allucinante, lontana anni miglia da una biografia e con forti richiami al mondo onirico Kafkiano. Molto belli, leggeri e di felice resa i momenti in cui racconta della madre.

 “Abbacinante-L’ala sinistra” di Mircea Cărtărescu; edizioni Voland

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