“Seppellitemi dietro il battiscopa” di Pavel Sanaev

Sarà che venivo da tutta una serie di letture sul triste andante ma questo libro mi è piaciuto. Non mi ha folgorato, devo dire la verità, nonostante urti et orbi ne avevo letto bellissime recensioni. Il racconto dell’infanzia di Sasa inizia in modo divertente, si ride anche al linguaggio alquanto colorito della nonna ma poi in verità un pò di tristezza comincia ad avvolgerti come una coperta. Sarà perché Sasa vede il mondo così come lui lo suddivide, “la vita” con la nonna e “le felicità” con la mamma, con gli occhi di un bambino ma il lettore, ed io nella fattispecie,  che non è più bambino, viene colpito dal fatto che dal racconto emergano sentimenti avvelenati  e le incomprensioni che intercorrono tra i vari personaggi non possono non porre interrogativi per rispondere ai quali, forse, ancora una volta, bisogna cercare la soluzione nella storia del popolo russo.

Consiglio ad ogni modo la lettura di questo libro che è molto piacevole e che rappresenta anche, a mio modesto parere, un tentativo di smarcamento dalla classica letteratura ex-sovietica che analizza i disastri economici, morali e psicologici di dopo la caduta del muro.

 “Seppellitemi dietro il battiscopa” di Pavel Sanaev; edizioni Nottetempo

Annunci