“Volevo essere una gatta morta” di Chiara Moscardelli

Volevo leggere qualcosa di divertente dopo una lunga serie di letture belle ma tristarelle. Avevo tempo fa non so più dove letto la recensione di questo libro e mi aveva intrigato.

Ebbene, il libro scorre piacevole ma divertente non lo è. O meglio. E’ un libro leggero che racconta a tratti -pochi- con brio le disavventure della protagonista poco più che trentenne. Chi come me di anni ne ha trenta certo cederà al fascino di alcune reminiscenze ma passato il momento di commozione sembra di leggere un libro per adolescenti adulte. Alcuni punti di vista sono certamente da condividere come ad esempio quando l’autrice rileva che non vi è alcun punto di contatto tra la realtà delle donne che lavorano in Italia e il modello propugnato da Sex & The city ma, tolto questo, rimane una lettura da ombrellone che al calar del sole viene più che metabolizzata dal primo aperitivo.

 “Volevo essere una gatta morta” di Chiara Moscardelli; ed. Einaudi Stile Libero Extra

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