Stanchi

Noi che a trent’anni siamo stanchi. Stanchi di dover dirci ogni giorno che da domani si può, dobbiamo. Stanchi il domani di sentire sempre le solite cose e di vedere che il futuro che ci spetterebbe o meglio, quello che vorremmo costruirci ci viene negato anche solo in ipotesi. Stanchi di sentirci dire che quelli che hanno avuto trent’anni prima di noi alla nostra età erano già fuori di casa, stanchi di dover spiegare che a noi la casa paterna pesa ma è l’unico tetto che ci possiamo permettere. E ancora. Stanchi di sfogliare annunci su annunci e cercare raccomandazioni per stages non retribuiti. Stanchi di dover ricordare che già alle elementari ci dicevano di usare la carta riciclata e di vedere, un quarto di secolo dopo, che a nessuno interessa preservare qualcosa per chi verrà. E di questo passo se verrà. Stanchi di sentir parlare di tempi in cui sì che c’era la corruzione come se oggi vivessimo in un mondo più giusto dove ognuno vede rispettati i propri diritti e dove chi non rispetta le regole è fuori dal gioco. Stanchi di vedere che in fondo l’apparenza è ciò che paga e che non importa quanti libri hai letto anzi, è meglio che i libri non li leggi, confondono le idee. Stanchi di dover camminare per strade dove le cartacce che ricoprono i marciapiedi sono quelle che avvolgevano le caramelle della nostra infanzia. Stanchi di dover ancora sentire che prima si stava meglio: noi vorremmo, dando anche del nostro, stare meglio ora. Stanchi di dover stare ancora a commemorare chi ha dato la vita mostrando una strada che nessuno ha voluto continuare. Stanchi di dover provare moti di orgoglio che non possono sfociare in alcun dove perché costantemente smentiti dalla realtà. Stanchi di dover ancora sentire che evadere le tasse è reato. Noi anche volendo evaderle non possiamo. Stanchi di dover a trent’anni chiedere ancora il permesso di esprimerci e dover alzare la voce, quasi mettersi in piedi sul tavolo, per farci ascoltare. Stanchi di svegliarci ogni mattino e cercare di fare le nostre piccole cose, passo dopo passo, confortandoci a vicenda e stringendo i denti. Stanchi, veramente, seriamente, fatalmente. Eppure, dobbiamo sforzarci di stancarci di essere stanchi. Va là che fatto trenta, si fa trent’uno.

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