“Incontro estivo” di Truman Capote

Dire che leggere Truman Capote sia una piacere potrebbe rasentare l’ovvietà ma di questi tempi i bei libri sono merce rara. Certo questo piccolo romanzo non è un’opera compiuta e sembra che l’autore non fosse intenzionato a pubblicarlo ma è comunque di deliziosa lettura.

Come sempre Capote riesce a rappresentare un ambiente con pochi tratti con maggiore leggerezza che non Fitzgerald e a presentarci personaggi che riusciremo di certo a rappresentarci chiaramente. Alcuni hanno ritrovato in questo romanzo dei difetti nella costruzione della storia ma forse sarebbe meglio dire che vi sono delle cesure mancate che nulla tolgono al racconto il quale narraa la storia d’amore tra una ricca giovane ragazza newyorchese ed un giovane ebreo conosciuto nel garage dove la ragazza lascia la sua auto. Una storia che prende per mano il lettore come prende per mano i personaggi che sembrano vivere la loro storia d’amore spinti un pò dal caso.

Certo non siamo ai livelli massimi di Capote ma tra le righe si intravedono già la disinvoltura di “Colazione da Tiffany” e la fredda crudeltà di “A sangue freddo”.

 “Incontro d’estate” di Truman Capote; edizioni Garzanti

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