Quando gli assenti hanno più peso dei presenti

Certo, si potrebbe essere ottimisti perché non si era proprio due gatti due alla banchina del Redentore ma diciamolo anche se fa male: non si era neanche abbastanza. Si, certo, molti erano lì con i bonghetti, con pentole pentolini e mestoli usati per cadenzare il proprio dissenso, la propria indignazione dinanzi una situazione che non ha alcuna giustificazione se non la volontà politica di non intervenire. Forse è anche per questa mancata volontà politica che questa manifestazione al di là della sua immanenza farà e avrebbe fatto poco anche se si era in migliaia. E già, perché se ci riferiamo ai dati dell’ultimo censimento, per dare effettivo sostegno alle richieste degli isolani che si sentono ricattati dalla politica dell’Alilauro in questa fredda mattinata ventosa avrebbero dovuto esserci almeno un migliaio di cittadini. Possibilmente adulti perché sono quest’ultimi quelli più colpiti dal nuovo balzello Lauro e presumibilmente sono questi che pagano. E invece no. A parte i soliti noti sulla banchina c’erano molti giovani (e per tali s’intendano studenti alle prime armi delle superiori) ma mancava tutta quella frangia di professionisti che almeno io incontro sempre tra Ischia e Napoli. Per non parlare della massa di studenti universitari che ogni giorno o comunque foss’anche due volte a settimana si muovono tra l’isola e la terra ferma. Lasciando da parte gli universitari ciò che mi ha più colpito o forse non li ho visti e sentiti io, era l’assenza ad esempio, del sostegno oltre che di una pur piccola rappresentanza della politica locale, delle ASCOM, dell’Associazione Albergatori e di altri simili, insomma, di quelle istituzioni che potrebbero trarre un vantaggio dalla liberalizzazione del mercato perché non dimentichiamo: a noi non piace la politica aziendale del Dott. Lauro ma lo scopo ultimo è quello di ottenere una gara pubblica ed internazionale per l’affidamento del servizio.

Annunci