“Le calligrafie del corvo” di Francette Vigneron

La storia narrata in questo libro è un fatto vero accaduto durante gli anni ’20, subito dopo la prima guerra mondiale, in una sonnachiosa città medievale della provincia francese in cui tutti si conoscono. E cosa è accaduto? E’ accaduto che qualcuno, a Tulle, diffonde durante un periodo di qualche anno lettere anonime in cui si sparla, si insulta, si ingiuria, si fa del più becero pettegolezzo su tutti e si cerca di seminare odio. Il tutto si protrae per un pò senza che si facciano serie indagine fino al giorno in cui un ingiuriato non perde la ragione e muore. Da qui in poi l’autorità giudiziaria anche su pressione dell’opinione pubblica, nella fattispecie quella dei cittadini di Tulle, comincerà delle indagini che alla fine porteranno alla condanna del responsabile.

L’autrice prende come spunto per introdurre ciò che accadde la proiezione del film “Le corbeau” di Clouzot a Tulle che si ispirò ai fatti che lì si svolsero e che all’epoca tennero in sospeso tutto il paese. Ciò che è interessante al di là della ricerca e scoperta del colpevole è come un piccolo paese sia stato tenuto in scacco da una sola persona che coscienziosamente seminò zizzannia tra tutte le famiglie più importanti del piccolo borgo, imparentate quasi tutte tra loro e che intrattenevano rapporti d’amicizia da generazioni, creando sostanzialmente due gruppi antagonisti. L’autrice è molto brava a rendere il clima claustrofobico che s’era creato in paese, c’è un’appendice molto ben dettagliata delle lettere anonime ritrovate e di documenti dell’epoca. Niente da dire, davvero un bel libro nel suo genere.

 “Le calligrafie del corvo” di Francette Vigneron; Nutrimenti edizioni

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