“Le club des incorrigibles optimistes” Jean-Michel Guenassia

Io sono figlia di pieds-noirs e da sempre sento parlare dell’Algeria, di come si sono svolte le cose; da sempre se si nomina Sartre, a casa mia, si vomita ciò che si può contro quest’uomo e contro De Gaulle che, a detta di quelli che dall’oggi al domani hanno dovuto mollare tutto, li ha abbandonati alla loro sorte.

In questo poderoso romanzo di poco più di 700 pagine, vincitore lo scorso anno del Goncourt des lycéens, si parte per l’appunto dalla morte di Sartre per poi, attraverso un incontro del protagonista, fare un salto indietro nel tempo ed affrontare quello che la Francia ha vissuto come un prolungamento della guerra civile post seconda guerra mondiale. Recriminazioni e incomprensioni tra generazioni, un certo oltranzismo del pensiero, una città, Parigi, che deve fare i conti con molti problemi ed in tutto questo, in pieno quartiere latino, vive e cresce un adolescente, Michel, che per pure caso si trova a frequentare un gruppo di esuli dell’Europa dell’Est, ognuno di essi con una propria storia, personale e con la “S” maiuscola, quella che cambia il mondo, forgia le menti e determina le azioni del futuro. Ma Michel ha da superare anche i suoi piccoli conflitti della vita di tutti i giorni, Michel è l’unico punto fermo di suo fratello maggiore che abbandona la casa e la fidanzata per andare in Algeria, diventa poi il confidente di Cecile, la fidanzata abbandonata, poi di suo padre in via di separazione dalla moglie, poi ancora di Sasha, un esule che nessuno degli esuli frequentatori del Balto vuole affianco. E Michel ce la fa, cresce, sostiene tutto e tutti cercando di riuscire nella cosa più difficile che ad un essere umano è dato di fare: essere fedele a se stesso, ai suoi sentimenti,al suo intuito, a saper anche voltare le spalle, a volte.

Un bellissimo romanzo in Italia pubblicato da Salani.

. “Le club des incorrigibles optimistes” di Jean-Michel Guenassia, Le livre de poche

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