“I ricordi mi guardano” di Thomas Tranströmer

premessa è che del Premio Nobel per la letteratura 2011 ignoravo tutto. A partire dal nome. Ma d’altronde i premi servono anche a questo, a farci conoscere autori che per quanto lodevoli e apprezzabili semplicemente perché scrivono in una lingua poco praticata o anche per altre insondabili ragioni, non sono noti a tutti.

Questo piccolo volume in effetti è una piccola biografia che per quanto piacevole di certo non è un buon inizio per scoprire lo scrittore attraverso ciò che lo rende tale ovvero la sua opera. Da leggere dopo qualcos’altro.

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