“Naif.Super” di Erlend Loe

Beh, sarà che dalle parti della Norvegia l’umorismo è diverso dal nostro, sarà che tocca altre corde, ma definire questo libro divertente pone il lettore nella posizione di immaginarsi un umorismo talmente sottile da essere impalpabile.

La storia è quella di un giovane che giunto ad una tappa importante della sua vita, i venticinque anni, decide di fermarsi un attimo e di riflettere, chiude con tutto e si rintana nell’appartamento del fratello dal quale viene tirato fuori da quest’ultimo per provare a prendere in considerazione altro, per provare per un pò a lasciarsi andare senza pensare ed è così che il nostro protagonista comincerà ad affrontare con più leggerezza la vita e il tempo, inteso come passare dei giorni.

La prima parte del libro è piuttosto lenta, si svolge tra le considerazioni e gli elenchi dei pro e contro che il giovane protagonista stila per fare chiarezza su ciò che egli desidera, su ciò che potrebbe spingerlo a lasciarsi alle spalle un certo modo di vivere pesante;  più interessante e briosa la seconda parte, quando raggiunge il fratello maggiore a New York. Ricongiungimento che rappresenta anche l’ideale chiusura del cerchio narrativo perché è dopo aver perso giocando a cricket con il fratello maggiore che il protagonista si chiude in sé ed è giocando di nuovo con lui a frisbee che supererà il senso di sconfitta, di disagio.

Annunci