“Amsterdam” di Ian McEwan

Questo libro mi intrigava da molto, da quando dopo aver letto il bellissimo “Lettera a Berlino”, mi capitò sotto mano.

La storia raccontata è intrisa di amicizia, gelosia, antipatia, grandi ideali.. Il tutto in poche pagine ‘che questo è un libro breve anche se molto intenso. Siamo al funerale di Molly, donna a quanto pare eccezionale che ha saputo imporre la propria personalità al marito e a tutti i suoi ex-amanti che si conoscono tra loro e che sono lì a parlare di lei. Di ognuno di questi uomini l’autore ci mostra due facce, quella stimabile e quella deprecabile e, spesso, il lettore è chiamato a parteggiare negli scontri diretti tra due di questi personaggi, per l’uno o per l’altro, ben sapendo che, se anche si parteggia per Tizio anziché che per Caio, in una determinata situazione, ciò non toglie che il comportamento di Tizio in un’altra occasione sia stato assolutamente da condannare.

Ecco, il lettore si ritrova spesso senza accorgersene a dover fare delle scelte di valore nell’affrontare questi personaggi e, quindi, prendere una posizione dinanzi comportamenti che, nella realtà di tutti i giorni, si presentano nelle vite di chiunque; perché un conto è giustificare una figura immaginaria altro, farvi fronte nel quotidiano.

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