“Madeleine dorme” di Sarah Shun-lien Bynum

Libro molto ben promosso dalla casa editrice Transeuropa e che all’uscita mi intrigò parecchio. Le prime pagine del libro riportano i commenti favorevoli di quasi tutti i giornali americani nonché di svariati vincitori del Pulitzer, non ultimo di Jonathan Franzen che è stato a suo tempo insegnante della Shun-lien Bynum. Dopo queste premesse mi sono tuffata nella lettura con le migliori intenzioni e ne sono uscita un pò delusa. Sarà che quando si grida al capolavoro si crea troppa aspettativa. Chissà.

In questa storia non c’è nulla di certo a cui appigliarsi, sembra in effetti di essere un pò come in un disegno di Echer dove ci sono diversi piani ed ognuno può essere quello verosimile, Madeleine dorme ma neanche questo è poi così sicuro e c’è una miriade di personaggi a metà strada tra fenomeni da baraccone tipo Freaks e personaggi fiabeschi, il tutto scritto con una incredibile freschezza, una limpidezza che in alcuni punti viene spazzata via da immagini crudeli in alcuni casi anche sadiche. Ecco, allora si, possiamo dire che la prosa di questa autrice è di certo intrigante, piacevole, a tratti sorprendente, la storia è di certo onirica, alle volte viene da pensare un pò anche al film “Parnassus” ma… E’ sufficiente per dire che questa autrice ridarà speranza alla narrativa americana? Se ci riferiamo al fatto che la narrativa americana diventi un pò più leggera si, se riteniamo invece che debba ripartire in assoluto da questo romanzo non mi trovo affatto d’accordo. Ritengo che sia una più che buona opera prima piena di evoluzioni e migliorie per il futuro.

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