“David Copperfield” di Charles Dickens

No starò qui a dirvi quanto sia bravo Dickens e quanto sia effettivamente un mostro sacro della narrativa di tutti i tempi. Scrivo queste poche righe per lasciare nero su bianco una riflessione. Ovvero: ma quanto è bello leggere ogni tanto un classico! E si, bella la letteratura contemporanea che ci parla del nostro mondo, dei nostri tempi, di tematiche a noi care ma… Spesso scritte male (anche se i cattivi scrittori possono essere d’ogni tempo).

Avevo questo libro da un pò in parcheggio nella mia libreria e quest’anno, ricorrendo il bicentenario della nascita di Dickens mi sono decisa a rendere omaggio allo scrittore leggendo questo tomo di più o meno un migliaio di pagine. Che è bellissimo, talmente bello che non vi annoierete mai durante i giorni in cui vi farà compagnia; essendo stato inizialmente pubblicato a puntate ha un taglio narrativo che anche i lettori più restii ai mattoni potranno, facendo delle pause, leggerlo senza perderne il brio, l’intreccio e ovviamente, il filo. Se deciderete di leggere questo libro verrete catapultati nella Londra di quasi due secoli fa e magari ne coglierete l’evoluzione, sentirete parlare di temi che forse da noi non sono più attualissimi ma che ad altre latitudini invece lo sono ancora oggi! Insomma, leggetelo e ne sarete felicissimi, vi darà una spinta ancora maggiore a nutrirvi di narrativa perché un buon libro da dipendenza e spinge a cercare sempre di meglio, sempre di più.

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