“Questa Europa è In crisi” di Jürgen Habermas

Habermas è il massimo filosofo tedesco vivente e in questo libro propone un indirizzo che a me sembra azzardato.

Il libro presenta due saggi. Uno introduttivo sul concetto di dignità umana dove il filosofo mostra come da questo concetto, che si pone su due piani distinti e separati, quello della morale e quello del diritto, si sia giunti ad una sintesi positiva che è stata poi posta a fondamento delle costituzioni entrate in vigore dopo la carneficina della seconda guerra mondiale e, in particolare, di come i diritti dell’uomo inerenti la dignità siano diventati le fondamenta della Carta dei Diritti dell’Uomo adottata dalla Nazioni Unite. Il secondo saggio riguarda noi europei e in particolare affronta quelle che sono oggigiorno le problematiche che pongono i trattati su cui si fonda l’Unione Europea. In particolare Habermas si sofferma lungamente sul rapporto tra cittadini e stati nazionali e di questi ultimi, per mezzo dei cittadini, con l’Unione; sul problema strutturale europeo che deriva da una mancata integrazione a livello sovranazionale qui facendo un raffronto con gli Stati Uniti evidenziando come quegli stati a differenza degli europei fossero caratterizzati da una maggiore omogeneità in politiche economiche, scolastiche e di wellfare più in generale. A tal riguardo Habermas propone dei correttivi adottati i quali ritiene che l’Europa possa uscirne rafforzata e porsi finalmente come stato federale che tutela non più i singoli stati ma i cittadini (che però mantengono un forte contatto con lo stato d’appartenenza). Il salto di qualità sarà raggiunto quando, una volta riuscita l’integrazione europea, si procederà attraverso una codificazione di esigenze parimenti sentite dalle  diverse popolazioni al passaggio dalla comunità internazionale a quella cosmopolita. Va detto che l’autore nel momento stesso in cui auspica tale passaggio si rende conto della sua impraticabilità (mostrandone gli evidenti limiti di realizzazione con riferimento alla nascita e funzionamento dell’Unione Europea) nel breve e medio periodo; diciamo che rappresenta più un desiderata come deve esserlo stata la pace dopo il secondo conflitto mondiale.

Annunci