“Guasto è il mondo” di Tony Judt

Uno studio sul fallimento di un certo tipo di capitalismo. Per intenderci il fallimento è quello che abbiamo tutti sotto gli occhi e che è stato provocato da un cieco ricorso al maggior profitto finanziario senza tener conto dell’economia reale. Un analisi ben documentata che spesso per sottolineare le proprie teorie e visioni cita eventi storici che hanno marcato il nostro tempo. Tra questi spicca la caduta del muro di Berlino che ha rappresentato la fine del comunismo e il via libera a politiche economiche scriteriate. Molto dura l’analisi sulla socialdemocrazia che nello scontro diretto con l’evoluzione dei tempi non ha saputo approntare politiche capaci di reggere alla prove che il capitalismo le poneva innanzi. Buona la generazione che ha dato vita alla socialdemocrazia, da bocciare quella che la mantiene maldestramente ancora in vita.

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