“Il posto di ognuno” di Maurizio De Giovanni

Tecnicamente la lettura di questo libro è stata dettata dalla volontà di rivedere l’idea non proprio positiva che mi ero fatta dell’autore dopo aver letto “Il senso del dolore” e visto che ero in un periodaccio in cui leggevo cose piuttosto impegnative ho pensato potesse essere una lettura di svago. Devo purtroppo confermare la prima impressione: non mi piace. In teoria questo personaggio dovrebbe piacermi: leggo con piacere i gialli, adoro Napoli e la conosco bene, mi piace il fatto che le storie siano ambientate nella Napoli degli anni ’30… Ma non c’è verso. Trovo i personaggi non bene caratterizzati oppure troppo da rasentare quasi la macchietta napoletana, la narrazione è quasi per lo più statica e poi diciamocelo, ‘sta storia di vedere i morti dopo poco annoia e da éscamotage narrativo diventa zavorra. C’è del buono di fondo ma forse deve essere ancora messo bene a fuoco.

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