“Breve storia della lingua italiana” di Claudio Marazzini

Acquistato e letto unicamente per soddisfare la voglia di sapere qualcosa in più sulla lingua che utilizziamo tutti i giorni (e spesso maldestramente).

Io non ho studiato lettere nonostante mi sarebbe molto piaciuto ma ho un’impostazione umanistica avendo frequentato il liceo classico, con le sue belle ore di latino di greco e di letteratura: come dimenticare la “Divina Commedia” da vertere in italiano corrente? Ecco, la mia curiosità sull’evoluzione della lingua italiana parte da qui e si è intensificata quando ho cominciato a studiare il tedesco e a fare raffronti tra le radici delle lingue che conoscevo: tra italiano e francese, tra inglese e tedesco.

In questo libro, riduzione di un più corposo volume, si ripercorre la storia dell’italiano a partire dalle prime avvisaglie di disfacimento del latino come collante di un territorio vastissimo quale quello dell’impero romano fino ai giorni nostri, in cui la lingua ha subito notevoli modifiche dovute alla rivoluzione dei mezzi telematici.

Ogni capitolo affronta un secolo e lo fa spesso partendo dagli autori che ne sono più rappresentativi, riportando le evoluzioni del parlato e dello scritto e i rapporti tra la lingua “alta”, il toscano, e i dialetti che venivano per lo più parlati nella penisola, riportando le discussioni a livello dottrinario più interessanti e calando sempre il tutto nel contesto storico. Molto ben rappresentato il periodo fascista. La prima parte forse non troppo accessibile a chi non abbia fatto studi di lettere classiche ma nel complesso abbordabilissimo da chiunque sia veramente interessato al tema.

Annunci