“Mattatoio n.5 o La crociata dei bambini” di Kurt Vonnegut

Sul mio sussidiario di quinta elementare c’era una foto che non riuscivo a smettere di guardare: raffigurava una donna che piangeva in mezzo a delle macerie. Quella che oggi, posso dire una sopravvissuta al terribile bombardamento di Dresda.

Il Mattatoio n. 5 è quello che nasconde la grotta da cui Kurt Vonnegut, fatto prigioniero durante la seconda guerra mondiale, assiste a uno dei più terribili bombardamenti della storia, che rase al suolo la bellissima Dresda, la “Firenze dell’Elba”, seppellendo sotto le macerie della città un numero incalcolabile di morti.

Billy Pilgrim è il protagonista di questa storia, un uomo americano qualunque che passa da una dimensione temporale e spaziale all’altra, lo troviamo nelle gelide lande delle Ardenne, giovane ragazzo americano, poco più che un bambino, insieme ad altri bambini mandati a giocare alla guerra (solo che la guerra non è gioco e in ogni caso, non per bambini), poi a casa sua, con la sua famiglia, poi ancora allo zoo di Tralfamadore, pianeta extra terrestre dove funge da esemplare della razza umana, poi ancora su un aereo che sa dovrà cadere e che lui prende comunque, poi ancora su un treno merci che per giorni porterà lui e altri ragazzini in un campo prigionieri, poi lo troviamo nella sua cittadina, sposato con una ricca ragazza cicciottella, affermato ottico, lo lasciamo in un letto di ospedale e lo ritroviamo in piedi fuori dal Mattatoio che contempla il vuoto lasciato da Dresda.

Le pagine in cui seguiamo Billy Pilgrim nella vecchia Europa, sono, a mio giudizio, tra le più belle del romanzo, quelle da cui scaturisce tutta la forza del messaggio antibellico, pagine che forse solo chi ha vissuto un’esperienza come quella di Dresda, e ne è venuto fuori vivo, poteva scrivere e la rabbia, il rifiuto della guerra, sono magistralmente espresse quando Vonnegut, in visita dal suo amico O’Hare per rivisitare i comuni ricordi di guerra per il suo libro su Dresda, fa dire a Mary, moglie di questo, contraria al libro: “Fingerà che eravate degli uomini anziché dei bambini, e poi ne tireranno fuori un film interpretato da Frank Sinatra e John Wayne o da qualcun altro di quegli affascinanti vecchi sporcaccioni che vanno pazzi per la guerra. E la guerra sembrerà qualcosa di meraviglioso, e così ne avremo tante altre. E a combatterle saranno dei bambini come quelli che ho mandato di sopra.”

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